Pilota di aliante

Il volo a vela è uno sport che a livello nazionale vanta una tradizione piuttosto affermata. Nonostante ciò giovani che pratichino seriamente questa disciplina non ce ne sono quasi.
Il volo in aliante non è "semplice" come col motore. Non si è autonomi. Abbiamo bisogno di un traino, abbiamo bisogno di qualcuno che ci sorregge l'ala durante i primi metri della corsa di decollo. Abbiamo bisogno di sapere che qualcuno ci darà una mano in caso di fuori campo. Come per la vela, non basta salire a bordo e girare la chiavetta.
 
L'aliante spesso va montato (gli alianti in linea di volo occupano spazi enormi a causa dell'amplissima apertura alare, e pertanto sono "hangarati" con le ali smontate). Il volo stesso deve essere pianificato con attenzione maggiore rispetto a quanto non si faccia con il volo a motore. Bisogna saper sin da subito dove farsi sganciare e quale "bolla" puntare alla ricerca della prima termica, pena il dover rientrare subito o peggio, il fuori campo. E poi non si può essere approssimativi nel pilotaggio. Se un aereo a motore vola ugualmente bene anche sbandato, un aliante veleggia solo se offre il suo profilo migliore.
 
Tutto questo concorre a fare del volo a vela un'attività di gruppo. E se ciò può essere poco adatto all'atteggiamento chiuso, da "orso" in cui sempre più spesso ci ritroviamo, proprio per questo è una buona risposta al nostro bisogno di amicizia, di solidarietà e, perché no, di sana e amichevole competizione. E si, perché qui quelli buoni si vedono subito... Anzi, si vedono dopo, perché rientrano a sera, mentre i "grami" sono già a terra dopo una breve planata.
 
E poi veniamo alla parte più "materiale": il volo a vela costa poco!
 
Se un'ora di volo con un PA18 (biposto, ruotino posteriore) costa già 160.00€, un'ora con un PA28 (quattro posti e carrello triciclo) sfiora i 250,00€, volare con l'aliante costa una trentina di Euro per il traino iniziale, e poi... e poi è gratis. Chi sa stare su con 30.00€ ci va a Rieti e con altrettanti, dopo essere sceso a mangiare un panino perché comunque parliamo di esseri umani, se ne torna a casa. Se accumulare 10 ore di volo all'anno è faticoso con il motore (che si fa? Da Genova si va a Sarzana, Albenga, Casale... Alessandria... Un "cross country" all'Elba, ma, e poi?) per chi vola in aliante in un anno è normale volarne anche 200. Ogni volo è diverso, ogni volta si fa qualcosa di diverso... Ad ogni volo superiamo un po' dei nostri limiti, delle nostre paure (la prima è il "fuori campo", ma prima o poi capita e allora anche quella "passa") e diventiamo sempre più una cosa sola con la macchina e con l'aria che ci circonda. Impariamo a riconoscere l'invisibile movimento dell'aria, a "vedere" il vento.
 
Qua potete vedere qualche filmino
 
 
Per avere un’idea dei costi
 
Il primo costo da sostenere è l'iscrizione all'Aeroclub. Per esempio nel caso dell'Aeroclub di Novi Ligure il costo è di circa 1100.00 € all'anno (1500 per la prima iscrizione). Questo costo, allo scopo di promuovere il volo a vela tra i giovani (sotto i 25 anni) l'Aeroclub di Novi lo "abbuona". Il costo del brevetto, circa 40 voli sino ad ottenere 10 ore di volo e poter affrontare l'esame, comprensivo di traini e istruttore è di 2,200.00 €. chi lo volesse fare over 25 pagherebbe 3000 €. Una volta ottenuto il brevetto si vola pagando solo il traino (50€, a seconda della quota a cui vogliamo farci sganciare), il noleggio dell'aliante è compreso nella quota di iscrizione dei 1100.00€ (cioè gratis per chi ha meno di 25 anni).
Dal momento che hai il brevetto di volo a vela ti "scontano" 10 ore sul PPL, alla fine avere i due brevetti ti costa meno che avere il solo PPL, e la "formazione" è incommensurabilmente più completa.