MCC e JOC

11/19/2015 - 13:10

Corsi MCC e JOC. Importanza e differenze di questi due addestramenti

La maggior parte degli aeromobili utilizzati al giorno d’oggi nel mondo dell’aviazione commerciale  - e sicuramente quelli ai quali ambisce ogni appassionato che voglia diventare pilota commerciale - sono dei cosi detti Multi-pilot Aeroplanes. Il che, in parole povere, significa che sono aerei progettati e certificati per essere operati da un equipaggio composto da piu` (di solito due, ma possono essere anche di piu`) piloti. Tutti noi abbiamo in mente le definizioni di comandante e di primo ufficiale, ma in cosa differiscono i ruoli di questi due membri dell’equipaggio e come viene coordinato il loro operato? A questo punto e` dunque doveroso sfatare un mito: in linea di massima i due membri dell’equipaggio svolgono durante la condotta del volo compiti similari; entrambi sono in grado di pilotare l’aereo ed entrambi sono autorizzati a farlo ed a compiere decolli ed atterraggi, con l’eccezione di alcuni casi particolari come condizioni meteo particolarmente avverse o operazioni in aeroporti con caratteristiche particolari (pista corta, ostacoli nelle vicinanze, procedure di avvicinamento particolarmente complesse o atipiche). La differenza fondamentale e` che il comandante e`la persona responsabile a bordo, e` colui il quale prende le decisioni ed e` colui che in prima persona risponde di tali decisioni verso la compagnia aerea, le autorita` aeronautiche ed eventualmente le autorita` guidiziarie. Il comandante a bordo rappresenta l’esperienza e la garanzia che tutto si svolga secondo le regole e secondo gli standard di sicurezza, ma per quanto riguarda la condotta del volo i suoi ruoli sono del tutto simili a quelli del primo ufficiale. In questo senso infatti, nell’aviazione mopderna non ci si riferisce piu` ai due membri dell’equipaggio come “pilota” e “co-pilota” o come “comandante” e “primo ufficiale” ,ma come “CM1” (crew member one) e “CM2” (crew member 2). Ma quali sono dunque i ruoli di questi due crew member? E come sono tra loro suddivisi? Come fa in altre parole uno dei due membri dell’equipaggio a sapere quali sono I propri compiti e quali sono quelli del proprio collega in una determinata fase del volo? La risposta a questa domanda e`, come molto spesso nel mondo dell’aviazione, grazie all’addestramento. Un addestramento che inizia nelle prime fasi della carriera di un pilota con la partecipazione ad un corso MCC – Multi Crew Coordination.

Chiunque, in possesso di una licenza, voglia poter conseguire un Type-Rating su un aeromobile classificato “Multi-pilot” deve prima aver completato un corso MCC. La partecipazione a tale corso e` pertanto un passo obbligatorio nella carriera di chiunque desideri diventare pilota di linea. I corsi MCC fanno oggigiorno parte dei classici programmi ATPL Integrati e sono uno dei moduli addestrativi fondamentali dei programmi ATPL Modulari. Essi si svolgono generalmente nell’ultima fase del training, dopo il completamento dell’addestramento al volo pluri-motore e rappresentano molto spesso per gli allievi piloti la prima vera e propria presa di contatto con quello che sara` il loro ambiente lavorativo per il proseguio della carriera di pilota. 

Il corso MCC si svolge su simulatori del tipo FNPT II o Full Flight Simulator per un minimo di 20 ore (riducibili a 15 in casi specifici) di addestramento pratico, precedute da un minimo di 25 ore di insegnamento teorico. Lo scopo di questo corso, per il quale e` previsto un certificato di partecipazione, ma non il superamento di un esame finale, e` quello di preparare i giovani piloti a lavorare in team per il raggiungimento di uno specifico obiettivo. Imparare a comunicare tra membri dell’equipaggio specialmente in momenti di alto carico di lavoro e quando sottoposti a situazioni di stress, a superare il divario gerarchico ed eventualmente quello generazionale, senza perdere il rispetto per l’autorita` all’interno del cockpit e quello per il lavoro altrui. Durante il corso MCC viene sottolineata l’importanza per entrambi i Crew Members di conoscere ed aderire strettamente alle procedure di compagnia ed a seguire in dettaglio le checklists approvate. Tali concetti, una volta introdotti nella fase teorica vengono poi applicati in pratica durante le missioni al simulatore.

Da quanto detto fino ad ora si capisce pertanto come lo scopo fondamentale del corso MCC non sia quello di insegnare agli allievi come pilotare un aereo ad alte prestazioni, ma quello di prepararli a lavorare in un ambiente piu´ complesso di quello al quale sono stati abituati durante il training completato fino a quel momento. Molte scuole di volo svolgono i propri corsi MCC su simulatori di aerei a getto di alte prestazioni (un esempio su tutti Boeing B737 o Airbus A320); questo e` sicuramente un “plus” importante per un giovane pilota in quanto viene data per la prima volta allo studente la possibilita` di toccare con mano il proprio sogno, di saggiare quello che sara` il proprio ambiente di lavoro per gli anni a venire, e` tuttavia fondamentale sia per gli studenti che per gli istruttori, tenere a mente che lo scopo principale di un corso MCC non e` quello di insegnare le tecniche di pilotaggio di un moderno aereo a getto. Per questo ci sono i corsi JOC (Jet Orientation Course) e, successivamente, i Type-Ratings (passaggi macchina).

Cos’e` dunque un corso JOC? E quale e` la sua utilita`? In poche parole tale corso rappresenta l’anello mancante tra l’MCC ed il Type Rating, il passaggio dalla licenza di pilota commerciale all’abilitazione al pilotaggio di una specifica macchina complessa. Come detto, una volta completato un corso MCC lo studente ha (o dovrebbe avere) un fondamento di conoscenza che gli permette di operare efficientemente ed in sicurezza come membro di un equipaggio composto da piu` persone. Tuttavia manca ancora (completamente o in gran parte) della familiarita` al pilotaggio di machine complesse, necessaria per lo svolgimento con successo e senza intoppi di un corso Type-Rating. E` qui che un corso JOC, propriamente sviluppato e condotto, fa sentire la propria importanza: preparare un giovane pilota, con esperienza di volo limitata ad aerei ad elica con motori a pistoni, al pilotaggio di un aereo a getto, avente reazioni diverse e prestazioni notevolmente superiori. Un pilota che abbia completato un corso JOC di qualita` incontrera` meno difficolta` durante un corso Type-Rating ed e` per questo motivo che diverse compagnie aeree negli ultimi tempi hanno introdotto il completamento di un corso JOC, in aggiunta agli altri requisiti di base, come requisito fondamentale per poter essere invitati a partecipare alle proprie selezioni. E`importante a questo punto sottolineare che il JOC non e` regolato da alcuna legge specifica e pertanto il mercato offre soluzioni addestrative molto varie a prezzi molto diversi fra loro: si possono completare corsi JOC di base a prezzi molto vantaggiosi, che tuttavia portano poco beneficio per lo studente (una o due ore di volo su un simulatore fixed based non aiutano molto in questo senso) se non quello di soddisfare i requisiti delle suddette compagnie aeree. Allo stesso tempo corsi JOC completi (della durata di 10 o 20 ore) possono risultare abbastanza costosi, ma allo stesso tempo garantire vantaggi significativi in termini di addestramento e preparazione alle fasi successive della carriera di pilota.

Come sempre, il consiglio e` quello di non fermarsi alle apparenze, documentarsi nel dettaglio e richiedere l’aiuto di esperti del settore prima di prendere una decisione sul corso da seguire.

 

Giulio Bocciolino

Vice Capo Ground Training

Pilot Training Network