Istruttore di volo

Fare l’istruttore di volo puo’ essere una carriera ricca di soddisfazioni. Spesso comunque questa carriera viene intrappresa al fine di accumulare ore di volo per essere “piu’ appetibili” verso le compagnie di linea.

Alcune voci di corridoio dicono che aver fatto l’istruttore è svantaggioso una volta che si vuole fare domanda ad una compagnia. Questo non è assolutamente vero, e incoraggiamo chiunque sia a casa senza lavoro a considerare seriamente questo career path.

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Lorenzo Chiovaro, istruttore di volo racconta la sua storia:

"Diventare istruttore di volo è stato un percorso che, prima di tre anni fa non avevo mai preso in considerazione. È stata una conseguenza, naturale, potrei dire, di quello che quotidianamente ho fatto dopo essermi diplomato nel 2007 all'Istituto Tecnico Aeronautico di Bologna. Insegnare. Prima come tecnico di laboratorio, poi come docente di circolazione aerea, di logistica ed in fine di meteorologia. Un percorso formativo che mi ha segnato. Fare il pilota è sempre stato il mio obiettivo e, lavorare in linea sempre il primario. Ma non esiste solo questo nel mondo del volo. Aver sperimentato cosa volesse dire insegnare la teoria mi ha fatto capire che potevo trarre molte soddisfazioni nel cimentarmi nell'insegnamento della pratica del volo. E così ho accettato la sfida: diventare istruttore di volo. 

Dopo un serrato corso di tre mesi in cui la mattina stavo sui libri ed il pomeriggio ero in volo, sono stato finalmente giudicato pronto per l'esame. Quello che io ritengo sia stato l'esame più difficile della mia vita, d'altra parte mi stavo per qualificare come persona in grado di poter insegnare a volare a chi non aveva mai toccato i comandi di un aereo. L'emozione è stata immensa quando l'esaminatore mi ha comunicato che avevo superato le prove. Mi si sono aperte delle opportunità che non avevo valutato molto fino a quel momento. Appena 4 mesi dopo il mio esame FI ho ricevuto un'offerta di lavoro. Istruttore PPL. 

Finalmente potevo mettere in pratica ciò che avevo imparato, ciò che potevo trasmettere agli altri. Ero pronto ad insegnare e ad imparare contemporaneamente poiché oggi le scuole di volo, le cosiddette ATO, sono organismi complessi quasi quanto una compagnia aerea. Check in volo con il capo dell'addestramento ogni 6 mesi, con il capo degli istruttori in volo e a terra ogni mese, il tutto per non dimenticare cosa devi insegnare, come lo devi insegnare e, per imparare ciò che ad un corso FI non t'insegneranno mai...ma solo l'esperienza diretta sul campo di da'. Lavorare con gli allievi non è semplice, sei sempre alla massima attenzione, tutto il tempo in cui sei in volo, soprattutto nelle fasi più delicate. L'emozione più grande di tutte è senza dubbio il primo volo da solista di un allievo interamente da te preparato...non si può descrivere...perché in quegli istanti in cui ti rendi conto che il volo è stato portato a termine correttamente ti chiedi come puoi, tu, essere stato in grado di preparare qualcuno al volo. È bellissimo. 

Ed ora sono pronto per le prossime sfide: con l'obiettivo del lavoro in linea o in executive sempre fisso davanti a me m'impegnerò al massimo per ottenere la qualifica di CRI (class rating instructor) su aerei monomotori e bimotori. Un'altro passo avanti, perché non si smette mai d'imparare."

 

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